18 maggio 2013

La sindrome da dispensa vuota e la Torta della Signora Adele

Torta della Signora Adele @monsieurtatin.blogspot.it

Immagina per un attimo di aver ricevuto all'ultimo momento un invito a cena.
Immagina che ti chiedano come al solito di portare un dolce, "che-farli-ti-piace-così-tanto-e-sei-tanto-bravo".
Immagina che ti dicano "prepara quello che vuoi, basta che sia senza latticini" (pure!)
Immagina di aprire la dispensa e accorgerti che il sacchetto della farina è quasi vuoto, che ti rimangono solo 4 uova e che lo zucchero che hai a disposizione è solo quello che riempie per metà la zuccheriera che usi per offrire il caffè agli ospiti (e menomale che lo bevi amaro, il caffè, altrimenti non avresti trovato nemmeno quello)

PANICO e DELIRO

Ecco, ora sei in preda alla famosa SDV o Sindrome da Dispensa Vuota, i cui sintomi sono:
  • AGITAZIONE PSICOMOTORIA:  Corri in studio e accendi il computer premendo con vigore il tasto di accensione, come se così facendo ne accelerassi l'avvio. Ovviamente maledici lui e te stesso per non esserti ancora deciso a fare una pulizia del disco fisso ed evitare ogni volta di attendere 10 minuti prima di accedere al sistema.
  • AMNESIA e CONFUSIONE MENTALE: Inserisci la password - password errata. Re-inserisci la password con più ostinazione - password errata. Ti ricordi finalemente che questo non è il pc del lavoro ma quello di casa. Digiti la password corretta - password errata. Togli il blocco maiuscole e ri-digiti la password. Benvenuti in Windows (Alleluja!)
  • ANSIA seguita da DEPRESSIONE: Apri la cartella "ricette", sperando di trovare qualche idea per mettere insieme i pochi ingredienti che hai trovato. Certo se avessi catalogato per bene tutti gli spunti presi qui e la dalla rete e non avessi chiamato i singoli file Torta, Torta1, Torta_1, Torta_da_fare_assolutamente, etc. forse adesso saresti già di là in cucina ad impastare... 
Poi ti ricordi di avere ancora il ricettario di famiglia, quel quaderno su cui un po' tutti scrivevano le ricette prese dai giornali, rubate nelle osterie, sentite alla radio o date dalle amiche su foglietti volanti e mai ritrascritte di proprio pugno.
E proprio su uno di quel foglietti, intitolato semplicemente "Torta Signora Adele", trovi finalmente la ricetta che sembra fare al caso tuo. La guardi e la riguardi, chiedendoti se la Signora Adele si sia scordata qualcosa: è impossibile che gli ingredienti siano solo quelli!
Ma non hai altra scelta, o quella o ti tocca portare a cena la colomba Bauli avanzata da Pasqua.
Ti metti davanti alla dispensa col foglietto il mano e ricontrolli di avere tutto, quasi come stessi facendo l'inventario dei reagenti chimici: ce l'ho....ce l'ho ...ce l'ho...
Grazie Signora Adele! non ricordo assolutamente chi tu sia, ma grazie a te anche questa volta ne sono uscito vivo.

Torta della Signora Adele

Per uno stampo da 20-22 cm
250g di cioccolato fondente 55%
3 uova di peso medio
5 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di liquore maraschino
1 cucchiaio di farina
20 -25 amarene sciroppate
Preparazione
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde. Nel frattempo separate i tuorli dagli albumi e montante questi ultimi a neve. Mescolate i tuorli con lo zucchero ed il cucchiaio di farina. Quando il cioccolato è fuso, aggiungete ad esso il liquore, poi la miscela di tuorli ed infine i gli albumi a neve. Oliate leggermente una tortiera con olio di semi (per mantenere la ricetta senza latticini), versatevi l'impasto e livellatelo con il fondo di un cucchiaio bagnato. Scolate bene le amarene dal liquido di governo e sistematele in bella posa affondandole nella torta. Cuocete a 170°C per circa 15-20 minuti.
Torta della Signora Adele @monsieurtatin.blogspot.it
Torta della Signora Adele
Il Sig. Tatin consiglia:
Se sciogliete il cioccolato a bagnomaria, fate attenzioni che non entri in contatto con l'acqua; se lo fondete al microonde utilizzate un potenza bassa e controllatelo ogni 20 secondi.
In questa ricetta è molto importante che le uova siano a temperatura ambiente. Se le aggiungete fredde di frigorifero al cioccolato fuso (specie se usate quello con più alta percentuale di cacao), questo granisce e comincia a cristallizzare, diventando più sodo e molto più difficile da lavorare
Quando aggiungete gli albumi, come al solito, "sacrificatene" un terzo mischiandoli energicamente nel mix di cioccolato ed unite i restati delicatamente, con movimenti dal basso verso l'alto.
Se volete potete sostiture le amarene e il maraschino con scorzette d'arancia candite e liquore all'arancia.
Oppure potete ometterle del tutto e usare del rum o liquore al caffè.
Questa torta ricorda molto la Torta Tenerella o Tenerina tipica del ferrarese, sia nelle fattezze che nella fondenza al palato. Ha come differenze sostanziali quelle di non avere burro, avere meno farina e contenere amarene.
Questo dolce è più buono il giorno successivo alla preparazione e sta molto bene servito con il caffè o, se volete smorzarne l'amarezza, con della crema inglese alla vaniglia.

20 commenti:

  1. Il colore è fortissimo ma a me piacciono i colori forti mitigata magari da un baffo di panna...e meno male che avevi almeno questi di ingrediente a casa mia è proprio sul dolce che la dispensa è vuota a maritozzo non piace il dolce ed io meglio no altrimenti la mi glicemia geneteca.... però prendo nota non si sa mai... Buona domenica. Edvige

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    1. buona domenica anche a te!
      Prima o poi pubblicherò anche qualche dolce più salutare, promesso ;)

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    2. Noooooooooo questo è salutare basta che tolgo lo zucchero e ci metto la stevia... e me la pappo. Ciaooooo

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  2. Questa torta è stragolosa, fantastica!!!!

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    1. Grazie! La signora Adele aveva ragione ;)

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  3. Cioè, se in casa manca tutto ma ci sono le amarene sciroppate è proprio un segno del destino eh! Comunque la signora Adele sapeva il fatto suo nel mettere insieme amarena e cioccolato, accostamento super! :)

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  4. Sono un avanzo del pacco aziendale di natale...
    E presto seguirà un nuovo post con nuovi avanzi :)

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  5. Mi hai fatto troppo ridere con l'introduzione del tuo post ! Pure io ho tutti quei sintomi in certe situazioni...ma i miei sono più gravi perché mi vengono nonostante la dispensa sia quasi sempre piena (e pure bella piena di quanto mi serve per fare i dolci) !!

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    1. Allora hai la SDTP ovvero sindrome da dispensa troppo piena detta anche STFC, o sindrome da troppa fantasia culinaria

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  6. una volta le ricette erano a mano libera e libera interpretazione :-)

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    1. Infatti la Sig. Adele dava le dosi a cucchiaiate :)

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  7. Oh mamma!Arrivo qui per puro caso e mi sento in dovere di dire grazie a te e grazie alla signora Adele!
    "Questo dolce e' piu' buono il giorno successivo alla preparazione"....
    Secondo te,ci arriva al giorno dopo?
    Grazie ancora,buona serata.

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    1. Grazie a te per i complimenti!
      Resisti fino al giorno dopo, perché ne vale la pena ;)

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  8. ahahahaahahahah madonna che risate che mi sono fattas leggendo questo post !!! questa torta la salvo e il file lo chiamerò torta_da_fare_assolutamente

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  9. Da provare questa torta della signora Adele :)
    P.s. in bocca al lupo per il tuo nuovo blog!

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  10. Credo di capirti per il panico e il delirio:-D. Un paio di volte mi è capitato di dover fare una torta da portare a cena tra amici e di avere pochi ingredienti a casa. Bene. Credo che la torta della signora Adele aiuterà anche me la prossima volta:-) Grazie, un abbraccio

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  11. Ho tutti i sintomi :-D
    LA torta è stupenda, mannaggia che non trovo le amarene...

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    1. Grazie! Puoi sempre provare le mille versioni senza amarene :P

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  12. Ahahahah, anche io mi son ritrovata a dover fare i salti mortali con la dispensa e il frigo che piangevano miseria. Te la sei cavata egregiamente! Ne vorrei tanto nua fettina di quella bella torta! :D

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  13. Carissimo Monsieur Tatin, non ho potuto non segnalare la sua golosissima ricetta sul mio blog, tra le scoperte di questa giornata! Complimenti:)

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