Le mie origini non sono nemmeno lontanamente piemontesi.
Forse sono un po' sabaude, perchè in me scorre del sangue sardo.
Certo è che se guardiamo alla grande pasticceria italiana, al di là dei dolci regionali e rustici che comunque amo tantissimo, ci rendiamo conto ha dato il meglio di sè nei centri nei quali si sono insediate casate aristocratiche potenti e più o meno solide.
Pensiamo a Napoli, con la sua lunga tradizione di dolci profumati e floreali: babà, pastiera, sfogliatelle, frolle...
Pensiamo alla Sicilia, con la sua pasticceria dagli influssi arabeggianti, dolcissima e mandorlata: cassate, canditi, cannoli, marzapane...
Pensiamo a Firenze e alla Toscana, sapori antichi, semplici e speziati, a ricordo di quanto fossero potenti
quelle terre fino al rinascimento: panforte, riacciarelli, panpepato, cavallucci, castagnaccio...
E infine pensiamo pensiamo a Torino e al Piemonte, terra di cioccolato e nocciole, praline e dolci al cucchiaio: gianduiotti, bonet, budini...e ovviamente panna cotta!
P.S. scusate per le foto, stavolta sono stato particolarmente pigro, lo so.